Protesta dei tir,stop nelle fabbricheCoca Cola e Fiat

Proseguono anche oggi i disagi al traffico stradale provocati dai blocchi degli auto-trasportatori che da giorni protestano contro il rincaro dei prezzi dei carburanti, dopo che ieri sera il premier Mario Monti ha incontrato il governatore siciliano Raffaele Lombardo. Tra le molte e pesanti ripercussioni dei blocchi, c’è anche lo stop delle linee di produzione della Fiat che prosegue da martedì mattina. Gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e la Sevel saranno fermi anche oggi tutto il giorno a causa dello sciopero degli autotrasportatori. L’attività non riprenderà, infatti, neanche al secondo turno.  E Coca-Cola Hbc Italia annuncia in una nota di essere stata costretta a fermare la produzione negli impianti di produzione di Marcianise (Caserta) e Rionero in Vulture (Potenza) come conseguenza diretta dei blocchi attuati dagli autotrasportatori. La decisione, spiega la società, è stata dettata dall’impossibilità di ricevere le materie prime necessarie.   I danni  Si stima inotre che i danni provocati al settore agricolo italiano dallo sciopero ammontino a 100 milioni di euro mentre sono molti i prodotti che scarseggiano o addirittura mancano nei negozi, con prezzi aumentati, in alcuni casi, anche del 40 per cento. Stamani sono diversi gli snodi della rete autostradale in cui si verificano disagi a causa delle manifestazioni: - sulla A14 Bologna-Taranto sono chiuse per i veicoli merci le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Andria. - chiuse a tutti i veicoli sulla A1 Milano-Napoli le entrate di Caserta sud e di Caserta Centro in direzione di Napoli. Autostrade segnala inoltre che le varie manifestazioni possono rendere difficoltoso l’accesso alle autostrade.   L’Ue  “L’Italia deve intervenire per risolvere rapidamente il problema e assicurare la libera circolazione delle merci”. Questa la sollecitazione rivolta dal commissario Ue Antonio Tajani al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri nel corso di un colloquio telefonico svoltosi questa mattina.  La situazione del trasporto merci in Italia, ha osservato Tajani, è migliorata ma “davanti al perdurare di alcuni ostacoli e ai danni economici che questi stanno causando questa mattina ho chiamato nuovamente Cancellieri per insistere sulla necessità di intervenire quanto prima per fare in modo che le norme europee vengano rispettate”.